Tutti Trollati da Bello Figo

(English Version)

Per chi non se ne fosse accorto, forse perché nascosto in qualche bunker da mesi, l’Italia è stata trollata come non mai. Una canzone scritta dallo pseudo rapper Bello FiGo ha fatto infuriare milioni di italiani, visto che solo una minoranza è riuscita a capire che il suo vero messaggio: prendere in giro i cliché della destra populista.

Untitled

“Poi vogliamo WiFFi, WiFFi, anche stipendio
Io dormo in albergo a quattro stelle
Perché sono bello, ricco, famoso, nero”

La canzone è diventata ormai popolare anche tra i bambini (l’ho sentita cantare al parco l’altro giorno) e si chiama No Pago Afito; un racconto in prima persona della vita lussuriosa che si attribuisce a immigrati e profughi: un Bello Figo vestito da bimbominkia si vanta di vivere in hotel a 4 stelle, con wifi, ricevendo i famosi 35 euro al giorno, donati dallo stato italiano, senza pagare ovviamente nessun affitto o fare lavorare.

La nascita di Bello Figo

Ma come è iniziato il tutto? Il video della canzone viene pubblicato a ottobre, senza però che nessuno gli dia particolare attenzione. A dicembre Bello Figo, ancora praticamente sconosciuto, partecipa alla Zanzara, popolare programma radiofonico dove il peggio (e il meglio) dell’Italia chiama per esprimere le proprie opinioni, dal classico malcontento per i politici ladri alle preferenze sessuali più disparate. Qualche ascoltatore commenta infuriato ma la cosa sembra finire lì.

Qualcuno dalle televisioni del Berlusca era però all’ascolto, visto che Bello Figo viene invitato il giorno dopo a Dalla Vostra Parte, programma televisivo monotematico, incentrato esclusivamente sul “problema” migranti/rom/islamici.

Bello Figo Vs Mussolini

bello-figo-dab

Ma Bello Figo non è però in grado di spiegare le reali intenzioni della canzone (lo voleva veramente?), poiché viene interrotto dopo mezza frase da un’isterica Alessandra Mussolini che lo invita a tornarsene al suo paese (molto originale eh). Bello Figo risponde con un dab, il video della cosa diventa virale, e il mediocre rapper si ritrova ad essere una web star.

Sociologi, politici e filosofi iniziano quindi a discutere e analizzare il video nei vari talk show, trattandolo come un’autentica testimonianza della vita di immigrati e rifugiati. Chi per stupidità, chi per convenienza, tutti sembrano ignorare il fatto che Bello Figo lavora in Italia da ormai 15 anni; la trollata continua a crescere ed evolversi.

Concerto Bello FiGo: immigrati 7 euro, Italiani 15 euro

prezzo

Vedendo le crescite esponenziali dei propri video, Bello FiGo sta al gioco. Il poster di uno dei suoi concerti pubblicizza, in piccolo, un prezzo più alto per gli italiani e uno più basso per stranieri. Anche se non proprio autentico, la gente si infuria ancora di più, tanto che molti dei suoi concerti vengono cancellati per paura di ritorsioni di gruppi di estrema destra. Il “rapper” non sembra però preoccuparsi molto della cosa, visti i crescenti guadagni da Youtube e la continua pubblicità gratuita.

Capolavoro storico

Una minoranza di italiani è riuscito a capire il vero messaggio della canzone ma ha comunque abboccato al troll e si è unito alle critiche, magari accusando Bello Figo di sfruttare la stupidità della gente e contribuire alle attenzione mediatiche negative che profughi e immigrati ricevono. La canzone No Pago Afito è però un capolavoro di satira sopratutto per il fatto di essere stata una trollata dal successo storico, la quale è riuscita a mettere ulteriormente in mostra la stupidità e il bigottismo della destra populista.
(Se volete anche voi non pagare afito, mettete piace alla nostra pagina Facebook o seguiteci su Twitter)

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