L’Ipocrisia Perbenista del Radical Chic Romano

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Speriamo non parcheggi così

Parenzo, il “giornalista” radical chic per eccellenza, il difensore accanito della legalità e dello stato di diritto, sembra essersi adattato con facilità all’habitat romano, in un episodio che ha messo a nudo tutta l’ipocrisia di chi predica bene davanti ad un microfono, ma razzola malissimo dietro al volante.

Prima interrompe la diretta radio perché delle “teste di cazzo” gli stanno facendo la multa. Poi, dopo le accuse di molti ascoltatori, si scusa spiegando il suo approccio molto romano e cafone al parcheggio, peggiorando ulteriormente la sua situazione. Ma ascoltiamolo un po’:

Il padovano ci spiega infatti che è solito parcheggiare in divieto davanti ad un bar, per poi sfruttare la propria popolarità per convertire i baristi in “sentinelle” pronte a chiamarlo nel caso di arrivo “degli sbirri” (eh si, ha usato proprio queste parole). Da notare come non si scusa minimamente per il suo comportamento incivile e, come molti romani, non sembra neanche considerare la sosta selvaggia come uno dei cancri della città. L’assurdità della giustificazione mette in mostra il paradigma malato romano (e italiota): chi fa le multe è solo uno “sbirro” infame che fa cassa, non qualcuno che punisce comportamenti incivili evitando che la città precipiti ulteriormente nel caos. Come abbiamo visto in un post precedente, la cosa è causa di problemi ben più gravi.

Non ci resta che sperare che la multa, alla fine, gliela abbiano fatta.

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