Hanno ridipinto le strisce a Circo Massimo! Purtroppo…

Hanno ridipinto, dopo anni, le strisce dei parcheggi attorno al Circo Massimo. Di bianco. Al Circo Massimo. Ora sfido chiunque a trovare una capitale europea dove si può parcheggiare gratuitamente al centro, di fronte a un monumento. Ma visto che molti romani non ci vedono nulla di male e non capiscono l’utilità delle odiate strisce blu – presenti in tutto il mondo civilizzato –  cercherò di dare una piccola spiegazione economica della cosa.

Praticamente ogni libro di testo di economia utilizza l’auto come esempio di bene che ha una “esternalità negativa di consumo”. E’ un esempio facile, visto che l’uso dell’auto ha dei ovvi costi sociali (inquinamento, rumore, traffico etc.) che il privato non affronta e che sono quindi “esterni”. Seguono solitamente grafici vari e la spiegazione di come l’interazione tra domanda e offerta privata porterebbe a un consumo eccessivo del bene, e che l‘intervento pubblico è necessario per ridurre i consumi e “internalizzare i costi” con la tassazione.

Va inoltre considerato che all’aumento della densità di popolazione, passando cioè dalla campagna al centro di una grande città, corrisponde un aumento delle esternalità: al costo ambientale dell’inquinamento si aggiunge quello della congestione, dell’uso di spazi pubblici di sosta limitati, e una generale diminuzione della vivibilità cittadina.

Dublino: parcheggi gratuiti inesistenti

Uno stato intelligente, quindi, tassa e regolamenta l’uso dell’auto, soprattutto in città. La tassa ha il potere di internalizzare i costi sociali: il cittadino, costretto dallo stato, paga anche il costo collettivo e ambientale e non solo quello privato. I soldi raccolti attraverso la tassa possono essere poi utilizzati, idealmente, per abbattere ulteriormente i costi sociali dell’auto.

“Aho io già pago il bollo!” è però la risposta standard a certe argomentazioni del romano medio, spesso colpevole di razionalizzazioni volte a giustificare lo status quo e la sua inciviltà. Si dovrebbe però cercare di capire che ci sono diversi tipi di tasse per contrastare diversi tipi di esternalità: una persona di Frascati che usa sporadicamente l’auto in campagna, ha dei costi sulla collettività molto più bassi di un romano che ogni giorno va in centro e vi ci lascia la macchina per tutta la giornata. Il burino inquinerà di meno (e pagherà meno tasse sulla benzina), non andrà in zone dove c’è un problema cronico di traffico (ed è giusto che non paghi ZTL) e non parcheggerà in città, dove lo spazio è un bene pubblico prezioso e scarso (e non pagherà quindi il parcheggio!).

IMG_469459930-1
Parcheggio vista Colosseo? 0 euro l’ora

Perché noi che non causiamo traffico, non occupiamo suolo pubblico per ore o giorni dobbiamo comunque soffrirne i costi dati dalla minore vivibilità? Il pagare tariffe di sosta decenti, e in linea con qualunque città europea, almeno ci consola un minimo: i soldi raccolti possono essere usati, per quanto inefficientemente e alla romana, per qualcosa di pubblico.

Il discorso, spesso non valido, che per alcuni l’uso dell’auto è necessario perché non ci sono mezzi efficienti è quindi irrilevante. Le tasse sull’uso dell’auto devono esserci per “internalizzare l’esternalità” e ridurre gli effetti negativi sulla collettività, oltre a generare le risorse necessarie per contrastare ulteriormente i costi sociali e finanziare alternative come il trasporto pubblico.

P.S.

Il romano è solito razionalizzare affermando  di vivere in posti mal collegati con il proprio lavoro e che quindi il parcheggio aggratise gli è dovuto. Vorrei però che la scelta della propria residenza non è il risultato di un qualche piano regolatore sovietico, ma di una scelta privata, influenzata quindi da fattori economici. E il modo più facile di influenzare certe scelte è ovviamente quello di colpire il portafoglio e costringere il privato a pagare i costi sociali delle sue esternalità.

(Per altri post bacchettoni e saccenti al punto giusto, seguiteci su Facebook o Twitter)

 

One thought on “Hanno ridipinto le strisce a Circo Massimo! Purtroppo…

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s