Il politicamente corretto ci seppellirà

Per capire quali saranno le nuove frontiere del politicamente corretto bisogna sempre tenere un occhio aperto sugli Stati Uniti, patria dell’ipocrisia puritana e fonte di ispirazione per i paladini nostrani del perbenismo di facciata (non a caso la Boldrini è cresciuta nelle Nazioni Unite, ambiente molto americaneggiante).

Interessante quindi vedere quello che è successo a Google qualche giorno fa. La compagnia aveva introdotto, solo negli States, una nuova funzione su Google Maps che mostrava quante calorie venivano consumate facendo il tragitto a piedi, con tanto di mini cupcakes rosa come pseudo unità di misura. Ecco uno screenshot:

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Pensate forse che la gente si è congratulata con Google per un’iniziativa interessante, la quale magari poteva spingere la gente a camminare di più* e usare meno l’auto? You wish, te piacerebbe: Google è stata invece presa d’assalto su Twitter con accuse varie di colpevolizzare chi ha problemi di peso e di utilizzare una grafica sessista (sappiamo tutti che il cupcake rosa è da sempre strumento di oppressione delle donne). Il contacalorie è stato quindi subito levato, motivando il tutto con un eufemistico “strong user feedback”.

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Dopo averci costretto ad un fastidiosa antilingua**, per la quale chi soffre di obesità è solo un simpatico curvy, ci tocca anche dover rinunciare a possibili iniziative ambientaliste e salutari che implichino l’uso di parole tabù come caloria o colorazioni non gender-neutral. Se non corressi il rischio di offendere i fruttariani, direi che stiamo proprio alla frutta.

 
*Che poi, studi scientifici alla mano, il collegamento tra esercizio fisico e perdita di peso non sia così forte come si pensa è un altro discorso.

**In un noto articolo, Calvino definiva antilingua il burocratese del tempo, colpevole di nascondere il vero significato delle parole con la sua eccessiva formalità; chissà cosa direbbe delle rocambolesche acrobazie linguistiche imposte dal politicamente corretto dei giorni nostri.

 

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